 “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, così recita l’art.1 della nostra Costituzione.
Ma oggi il lavoro, piuttosto che il solido fondamento dei principi alla base della nostra convivenza, diventa, sempre più, un desiderio che non si avvera, una conquista temporanea e fragile, spesso un patto incerto, se non addirittura un sogno, che si dissolve tra le mani di chi, legittimamente, riteneva di aver finalmente ottenuto e consolidato un obiettivo.
“C’ERA UNA VOLTA IL LAVORO…” è il titolo dell’iniziativa organizzata per sabato 20 febbraio, alle ore 18, a Trapani, dal Comitato “30 Gennaio” per la difesa della Costituzione insieme al Comitato Spontaneo Lavoratori MultiMediaPlanet.
Nell'Aula Consiliare della Provincia Regionale di Trapani sarà proiettato il film-documentario "Debito di ossigeno", recentissimo lavoro in cui il documentarista milanese Giovanni Calamari (che parteciperà alla manifestazione) racconta, con drammatica efficacia, che cosa significa oggi, per le famiglie italiane, combattere per non soccombere. Come si sopravvive saltando da un lavoro precario ad un altro, che cosa accade quando si perde il lavoro al tempo della crisi economica, la fatica quotidiana, la solitudine, le incertezze, la rabbia e il desiderio di cambiare la propria vita.
Questo appuntamento vuole rappresentare un gesto di solidarietà con i 900 lavoratori del call-center MultiMediaPlanet di Trapani (del gruppo Phonemedia/Omega) – occupato ormai da oltre un mese – e un momento di riflessione ed impegno a difesa del diritto al lavoro e a difesa di tutti coloro che il lavoro lo stanno perdendo o l'hanno già perso.
In contemporanea al film, all’esterno, sarà proiettata una sequenza di diapositive per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo a Trapani, nel tentativo di tenere alta l’attenzione a pochissimi giorni dalla data in cui il Tribunale di Novara (dove si trova la sede legale del gruppo Phonemedia) si pronuncerà sull’ipotesi di commissariamento della società e sul futuro degli oltre 7000 lavoratori, sparsi nelle sedi di tutt’Italia. COMITATO 30 GENNAIO - per la difesa della Costituzione |