 Carissimi, il titolo che avete dato a questa iniziativa riassume il senso del mio intervento di sostegno - seppure a distanza - ma non per questo meno sentito, alla vostra causa. Come recita l’art.1 della Costituzione italiana, “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, ma di questo diritto primario sembrano dimenticarsi sempre più spesso le istituzioni che dovrebbero nei fatti tutelare i lavoratori. La vicenda che vi vede - vostro malgrado - protagonisti è emblematica di una situazione più generale che si aggrava di giorno in giorno e che coinvolge tante famiglie italiane, e nella fattispecie siciliane, che vivono nel quotidiano una situazione di precarietà tale da non consentire di programmare il futuro, perché avvolto nel buio dell’incertezza lavorativa. La vicenda della Phonemedia e dei lavoratori del call-center MultiMediaPlanet di Trapani non è lontana dalle altre realtà di precariato e di incertezza presenti in Sicilia che rischiano di vedere azzerati gli organici e di buttare in mezzo a una strada centinaia, migliaia di famiglie che – pur nella precarietà – contavano su questo sostentamento. Mi rendo conto del clima pesante che state vivendo e che vi costringe a una lenta agonia e a una lotta estenuante in difesa di quei mille posti di lavoro che per il territorio trapanese sono una boccata di ossigeno non indifferente. Ancora una volta l’Isola deve pagare lo scotto della crisi economica di alcune aziende pronte a ritirare la produzione a dismettere le attività dopo avere ricevuto importanti aiuti statali e avere attinto ai fondi speciali. E’ per questa ragione che a pochissimi giorni dalla data in cui il Tribunale di Novara si pronuncerà sull’ipotesi di commissariamento della società e sul futuro degli oltre 7000 lavoratori, sparsi nelle sedi di tutt’Italia, invito tutti, istituzioni comprese, a tenere alta l’attenzione perché non si compia l’ennesimo scempio siciliano. Un caro saluto, buon cammino Rita Borsellino
|