
Il movimento "Citta' Futura Trapani" nasce, ufficialmente in data 24/9/2001, dalla aggregazione di un ampio gruppo di cittadini residenti nel comprensorio territoriale vicino alla Citta' di Trapani, che gia' nei mesi precedenti avevano avviato un tavolo di discussione di tipo socio politico.
"Citta' Futura Trapani", e' un movimento socio - politico e culturale, che ha come elementi caratterizzanti , la democraticita' interna ed il desiderio di poter contribuire in termini concreti ad un rilancio della realta' territoriale in cui la comunita' del trapanese vive.
Gli aderenti dopo vari incontri hanno fatto un punto sulla situazione del territorio, e si sono resi conto della grave situazione sia in termini di stato di fatto sia in termini di prospettive, in cui oggi si trova il territorio trapanese.
Da tale presa d'atto si e' deciso di creare il movimento e di avviare con tutte le realta' disponibili al dialogo, un confronto che possa portare frutti in termini di crescita del territorio trapanese sia in termini di vivibilita' del territorio che di sviluppo socio - economico.
Il movimento e' aperto alle adesioni dei cittadini che vogliono apportare un fattivo contributo, in relazione alle proprie capacita' e disponibilita', per una crescita della comunita' locale.
Si auspica che, in linea con i principi ispiratori del movimento e prendendo le distanze dalle sufficienze ed apatie di alcuni concittadini, gli aderenti siano motivati a tentare di proiettare la comunita' trapanese, insieme ad altre realta' positive, verso un modello di societa' ben organizzata e meglio rispondente alle esigenze individuali e collettive.
PREMESSA
Si ritiene necessario tracciare sinteticamente le linee di fatto essenziali per comprendere come, attraverso un percorso, si sia giunti all'idea di fondare il Movimento.
- Nel mese di Novembre del 1999, viene costituito il "Comitato Centro Storico Anno Zero" che si attiva con iniziative culturali, sportive, musicali, folcloristiche, gastronomiche e sociali, in collaborazione con i Cittadini ed i Commercianti del Centro Storico di Trapani. A Dicembre, la manifestazione duro' quattro giorni; le strade del centro furono invase da numerosissime persone che per l'occasione giunsero dalle frazioni e dai quartieri periferici; grande fu la partecipazione degli stessi abitanti; furono aperti palazzi pubblici e privati.
- Nel Dicembre 1999, viene attivata a Trapani l'Associazione a Difesa dei consumatori, degli Utenti e dell'Ambiente con l'apertura di uno sportello che tuteli il cittadino/Utente.
- Nel marzo 2000, alcuni Cittadini, abitanti nel quartiere compreso tra la chiesa dell'Annunziata (Borgo Madonna) e la caserma "Giannettino" che comprende le vie: Adragna; Iris; prol. Via Fardella, lamentavano il fatto che un appezzamento di terreno di proprieta' privata era diventato una discarica a cielo aperto, per cui era sorta la necessita' di fare bonificare l'area ai legittimi proprietari. Stanchi, si costituirono in Comitato spontaneo e sottoscrissero una "petizione" con centinaia di firme indirizzata al Sindaco ed al Prefetto rappresentando lo stato dei fatti, i possibili rischi che gli abitanti correvano e mettendo, di fatto, l'Amm.ne di fronte alle proprie responsabilita'. Il risultato fu che i lavori furono immediatamente eseguiti, l'area bonificata ed a tutt'oggi viene mantenuta decorosamente.
- Nel maggio 2000 alcuni Cittadini, firmatari della precedente petizione, apprezzandone i risultati, costituirono un altro Comitato spontaneo per una piu' complessa problematica che riguardava la zona compresa tra il Cimitero, l'Universita' e la via dei Pescatori sul confine tra i Comuni di Trapani ed Erice. Questa volta si trattava di prostituzione, di discarica a cielo aperto, di fuori uscita di liquami di fogna e di mancanza di illuminazione pubblica. Inquadrato il problema, si e' passati alla raccolta di centinaia di firme ed i problemi, dopo un mese circa, sono stati tutti risolti, ad eccezione dell'illuminazione.
- Nell'Aprile 2000, in prossimita' delle festivita' pasquali, fu avviata dal "Comitato Spontaneo" all'occorrenza costituitosi, una raccolta di diverse centinaia di firme per la problematica legata alle giostre ed all'inevitabile inquinamento acustico. Per quell'anno la problematica non fu risolta e si ritorno' alla carica l'anno successivo con esito positivo.
- Nel Settembre 2000, il Comune di Trapani a sorpresa, decide di anticipare la chiusura delle uniche due ville comunali esistenti a Trapani. Immediata e' stata la reazione della Citta'; telefonate a quotidiani, servizi ad emittenti locali, singole proteste ad Amministratori locali. Ma nulla di fatto. Alcuni volenterosi Cittadini si costituiscono in Comitato spontaneo e con una "petizione" fatta firmare da centinaia di persone, le Ville vennero tenute aperta sino a tarda ora.
- Nel Febbraio 2001 si presenta il problema legato alla viabilita' ed alla sicurezza della strada provinciale n.21 che collega Trapani a Marsala; il tratto si presenta sconnesso, al buio, carente di segnaletica orizzontale e verticale, di protezione lungo gli argini dei canali che costeggiano la strada. In quell'occasione, si Costituisce un ennesimo Comitato "spontaneo" che raccoglie tremilacinquecento firme. I lavori sono stati eseguiti con urgenza relativamente al rifacimento del manto stradale ed alla segnaletica; successivamente sono state posti gli occhi di gatto ed i gard-rail; alla data odierna sta per essere completata un tratto di illuminazione.
- Nel Maggio 2001 si costitui' un "Comitato spontaneo" di studenti, cittadini, operatori commerciali, professionisti, organizzazioni sindacali a seguito della paventata chiusura dei corsi di laurea in giurisprudenza presso l'Universita' di Trapani a seguito del mancato rinnovo delle convenzioni "generale" e "particolari" da parte del Consorzio dell'Universita' furono raccolte oltre diecimila firme. Il problema e' ancora distante dalla risoluzione.
L'IDEA
L'avere risolto alcune problematiche che hanno continuato e continuano tuttora ad affliggere la Citta' attraverso uno strumento efficace ed efficiente quale quello della "Petizione" previsto dagli Statuti Comunali, e' equivalso all'avere percorso un cammino di democraticita', di partecipazione popolare, di presa di coscienza delle problematiche, di crescita in senso civico; in estrema sintesi ha determinato la convinzione nel Cittadino che con strumenti di richiesta democratica si puo' porre le Amministrazioni di turno di fronte alle inadempienze e di conseguenza alle proprie responsabilita'. Di contro, il Cittadino, attraverso un cammino preciso si e' posto il problema della rappresentanza e della rappresentativita' percependo e di fatto constatando che per risolvere i "propri" problemi, spesso legati alla quotidianita', deve necessariamente sostituirsi agli Amministratori in taluni casi inadempienti o in subordine "consigliarli" sul da fare, ravvivando la impellente necessita' di avere, quanto meno, una rappresentanza diversa che provenga direttamente dalla base con criteri di scelte diverse o da Associazioni operanti sul territorio, e non da scelte compiute all'interno delle Segreterie dei Partiti tradizionali.
IL PROGETTO
Nel luglio 2001 viene avviato il confronto tra i cittadini che a vario titolo avevano attivato i tavoli per la firma delle varie "Petizioni".
La necessita' di risolvere quei problemi del territorio che, chi eletto nei consessi civici, deputati a tale scopo, non hanno avuto presumibilmente la capacita' o la volonta' di risolvere, ha mosso l'esigenza di mettere insieme le esperienze, le risorse, le iniziative, la perseveranza.
Il primo obiettivo, dopo aver percorso tali esperienze, e' stato il non disperdere il patrimonio involontariamente costituitosi di genti con una visione partecipativa, di ribellione ad essere trattati da "sudditi" e non da Cittadini veri, consapevoli che al momento di contribuire si contribuisce e che al momento di ricevere servizi, questi o vengono erogati con sufficienza o precarieta' o addirittura vengono a mancare.
La presa d'atto di unirci e di condividere quegli obiettivi di piena ed affermata partecipazione, attraverso gli strumenti, per altro, mai attuati dalle precedenti Amministrazioni, ci ha posto in uno stato di frustrazione penalizzante, specie se si ricorre a similitudini o paragoni con altri Cittadini di Comuni viciniori.
Il movimento attivera' per promuovere un progetto che dia ai cittadini piena attuazione della "PARTECIPAZIONE POPOLARE" attraverso varie forme che vanno:
- dal Diritto all'informazione e udienza; - alle libere forma associative; - al diritto d'iniziativa; - al referendum consultivo; - al Difensore civico; - al decentramento con le Circoscrizioni ed il centri civici.
La mancata partecipazione popolare ha causato fino ad oggi nel Cittadino discrasie di ordine comportamentale che in talune occasioni sono sfociate in degenerazione specie in quei quartieri, che oltre all'emarginazione e ghettizzazione, si e' aggiunto il grave problema della disoccupazione o sottoccupazione perenne.
Il non sentirsi partecipe della cosa comune implica o l'assuefazione ed il tipico spirito di adattamento e sopportazione comune al popolo siciliano oppure comporta uno spirito di ribellione "democratica", di voglia di voltare pagina.
Questo abbiamo scelto di fare Noi.
Questo e' quello che auspicano i tanti Cittadini che non intendono piu' sopportare i disagi, i soprusi, la negazione di diritti acquisiti, dovuti e mai resi.
LINEE GUIDA ED OBIETTIVI DEL MOVIMENTO
Il Movimento si propone di affrontare e dare soluzioni alle sotto elencate tematiche, trattate qui di seguito, per esigenze di sintesi, come linee guida o tratti essenziali:
1. tutela e valorizzazione della famiglia; 2. partecipazione attiva di tutte le Associazioni; 3. diritto alla salute; 4. diritto alla tutela dell'ambiente; 5. diritto alla tutela dell'infanzia e della terza eta'; 6. ordinata convivenza sociale tra i Cittadini; 7. pari opportunita' di realizzazione sociale tra uomini e donne di qualsiasi eta' e condizione fisica; 8. superamento degli squilibri economici, culturali, sociali e territoriali esistenti, promovendo la solidarieta' tra i Cittadini anche con particolare riguardo alla tutela degli stranieri; 9. attraverso lo sviluppo, promuovere forme di Associazionismo economico e di cooperazione; 10. la valorizzazione del ruolo educativo e formativo della scuola realizzando il pieno diritto allo studio ed alla cultura di tutti i Cittadini e dei residenti promovendo iniziative utili per il potenziamento dei corsi universitari, lacunosi nel Nostro territorio; 11. associativismo giovanile con finalita' educative; 12. riconoscimento del valore della persona umana in ogni momento della propria vita a prescindere dalle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali, di razza e di religione; 13. il coordinamento degli interventi: - sociali; - sanitari; - educativi; - tempo libero. - assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone svantaggiate.
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