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Inchieste : Questo commissariamento non s’ha da fare
Inviato da Non Iscritto il 20/8/2007 12:05:08 (918 letture)
Inchieste


di Riccardo Orioles*

Barcellona, in provincia di Messina, è oggi quel che era Corleone negli anni ’60. Riciclaggi, cosche, latitanti eccellenti, periodici bagni di sangue. Da poco anche qui è nato un movimento antimafioso, e fa paura: perchè pone obbiettivi precisi e concreti fra cui - ad esempio - sciogliere la chiacchieratissima amministrazione comunale. Il che sembrava piuttosto probabile, fino a un certo momento. Finchè uno dei massimi politici nazionali è venuto in piazza a proclamare...

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Inchieste : Trapani ed il Conflitto di Interessi
Inviato da MG il 3/4/2007 0:03:00 (722 letture)
Inchieste

Articolo pubblicato su "L'Isola Possibile" n. 38 Marzo 2007 e firmato da Mariangela Galante con il titolo "Un Piano Regolatore che scontenta tutti"

Critiche e interessi controversi sullo strumento urbanistico. Sulla città una nuova colata di Cemento

Una tempesta di polemiche ha accolto, il 28 novembre del 2006, l'adozione del progetto di rielaborazione del Piano Regolatore Generale di Trapani. Una storia travagliata, iniziata nel 1986 e culminata nel 1999 con la mancata approvazione del Piano da parte del Consiglio Regionale di Urbanistica (C.R.U.). Da lì un lungo contenzioso tra l'Amministrazione ed il progettista ed infine, nel 2002, la nomina del prof. Cangemi, eminente urbanista, già membro del CRU e redattore della relazione avverso l'approvazione del Piano, quale consulente esterno con mansioni di tipo tecnico-gestionali.
Una nomina che sembrava aver messo tutti d'accordo. A giudicare dall'asprezza delle polemiche suscitate oggi dalla pubblicazione del Piano e dal numero di osservazioni presentate (più di mille) qualcosa però non deve essere andata nel verso giusto. Lo sanno bene i consiglieri comunali, i quali, dopo essersi dichiarati incompatibili a valutare il Piano in numero di 26 su 30, rendendo così necessaria la nomina di un commissario ad acta da parte della regione, adesso tuonano contro un PRG che a loro dire mummifica il territorio. Hanno perfino indetto un consiglio comunale aperto lo scorso 12 febbraio, minacciando non meglio specificate azioni di pressione alla Regione. Lo stesso sindaco, avvocato Fazio, ex delfino di D'Alì, che aveva voluto un grosso nome dell'urbanistica come Cangemi proprio per evitare ulteriori bocciature, ha manifestato il proprio aperto dissenso, promettendo un intervento diretto presso l'ARTA (Agenzia Regionale Tutela Ambiente).
Evidentemente le imminenti elezioni – che vedono nuovamente Fazio Candidato a sindaco – lo hanno convinto ad unirsi al coro di proteste e a “mollare” il professore in precedenza da lui stesso voluto.

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Inchieste : Pista ciclabile e Mulino Stella
Inviato da MG il 3/12/2006 13:50:00 (872 letture)
Inchieste


questo articolo, in parte, riprende ed aggiorna una nostra precedente inchiesta dell'aprile 2006. Mi sono sentito in dovere di riscriverlo visto il sempre crescente abbandono della pista ciclabile e l'ultimo colpo di genio della regione e della provincia nei confronti del Mulino Stella e del silenzio, anche a livello mediatico, che ne è succeduto


Nel febbraio 2000 il Movimento Città Futura, con una petizione firmata da 2785 cittadini, riguardante le pessime condizioni della Strada Provinciale 21, chiese anche la realizzazione di una pista ciclabile nel tratto di strada che costeggia la riserva delle saline. L'allora presidente della Provincia, Giulia Adamo, fece sua questa proposta, estendendone il progetto al punto che avrebbe collegato Trapani a Marsala. Una pista che avrebbe valorizzato le bellezze architettoniche e naturalistiche che si trovano lungo la provinciale: la via del sale, le Riserve Naturali Orientate “Saline di Trapani e Paceco”, il Mulino Stella, Mozia e le isole dello stagnone.
Come si evince dal comunicato della Presidenza della Provincia la pista ciclabile prevedeva anche aree di sosta dotate di panchine, rastrelliere e fontanelle, attraversamenti semaforico ciclopedonali e molto altro.

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Inchieste : Petizione Marausa Lido, risposta del Sindaco
Inviato da Rino.Marino il 16/6/2006 22:40:00 (596 letture)
Inchieste

Pubblichiamo la risposta del Sindaco Fazio riguardo la nostra petizione "Idea-Progetto per Marausa Lido", scaricabile cliccando su questo link, sulla quale è intervenuto anche il difensore Civico di Trapani, Dr. Giuseppe Alcamo, il cui sollecito nei confronti del Sindaco è, invece, scaricabile cliccando su questo link.

Egregio signor Marino,
innanzitutto devo farLe presente di avere risposto alla Sua e – mail più di due mesi fa. Probabilmente ci sarà stato qualche problema e magari non l’avrà ricevuta.
Non intendo fare alcuna polemica, di conseguenza mi accingo a ridarle le risposte che attendeva. Una sola notazione, se mi permette: le iniziative che ha posto in essere l’Amministrazione Comunale in questi anni nella zona di Marausa sono note, nonché contenute nelle varie Relazioni semestrali presentate, che ogni cittadino può leggere collegandosi al sito internet del Comune.
Sono d’accordo con lei quando dice “Occorre ingegnarsi ed organizzarsi, partire da piccoli progetti realizzabili. L’amministrazione certo non si deve sostituire all’imprenditore, ma dovrà essere in grado di creare le basi e i presupposti per dare una spinta in avanti agli imprenditori che vorranno investire nelle varie iniziative”.
La realtà però è ben diversa da quella ipotizzata. Purtroppo da noi, forse anche per motivazioni legittime, la cultura d’impresa è praticamente inesistente. Lo si vede in tanti settori ed anche nelle piccole cose.

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Inchieste : I candidati alle Provinciali: Antonio D'Alì
Inviato da MG il 6/6/2006 1:36:26 (2495 letture)
Inchieste

Antonio D'Alì

Senatore della Repubblica. Eletto a Trapani. Di Forza Italia. Sottosegretario all'Interno nel secondo governo Berlusconi. Già vicepresidente della commissione Finanze, per un breve periodo è stato il responsabile economico di Forza Italia. La famiglia D’Alì Stati è una delle più potenti, facoltose e riverite del Trapanese. Le immense tenute agricole, le saline tra Trapani e Marsala, le molte proprietà e (fino al 1991) la quota di controllo della Banca Sicula costituivano l’impero governato con autorità da Antonio D’Alì senior, classe 1919, che fu direttamente amministratore delegato della banca di famiglia fino al 1983, anno in cui fu coinvolto nello scandalo P2 (il suo nome era nelle liste di Gelli) e preferì passare la mano al nipote Antonio junior, che poi nel 1994 aderì a Forza Italia e fu premiato con un bel seggio al Senato.

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